domenica 28 febbraio 2021

Riguardando "Peter Ibbetson"

 



 

 

 
 
Sequenze memorabili di un film che è incoercibile ai dettami della Hollywood classica. Eppure fu possibile soltanto là, in un contesto produttivo di altissima fattura e di estetiche innamorate delle virtù onirica del cinema: Peter Ibbetson di Henry Hathaway (1935).
È un capolavoro al quale torno con una certa regolarità, sempre con l'emozione della prima volta. L'ho fatto anche ieri sera. La visita alla pinacoteca è il fortuito diversivo che indirizza il protagonista, Gogo/Peter, verso il luogo della sua infanzia. La sublime colonna sonora di Ernst Toch qui ci depista; lo fa con la freschezza irrisoria di una marcetta affidata ai legni. E la mdp ci porta nella sala della pittura di paesaggio con movimento da destra a sinistra fino a una marina "de Turner". Poi corre a destra: Gary Cooper siede pensieroso e guarda il dipinto. Stacco sul quadro mentre la musica s'intorbida in languori romantici. «Sì. E vedo il mare infrangersi sulla costa e spumeggiare contro le rocce.» A questo punto ecco la prima soggettiva del film. Appartiene al dipinto stesso che guarda due visitatori mentre la musica è di nuovo la marcetta di prima («Ehi! guarda come assomiglia a quell'insenatura del nostro paese!»). È questa una nettissima frattura filmica e semantica, che si compie in un passaggio decisivo della pellicola. Da dietro, Cooper si alza e muove verso destra mentre la mdp lo segue; ma la destra è diventata la sinistra di prima, perché guardiamo ora proprio dalla parte del dipinto. Spalle alla mdp e sguardo avanti, siamo passati in un batter d'occhio oltre lo specchio: quello della finzione, della riproduzione artistica, del sogno e delle sue virtù telepatiche nel dialogo col reale. Da qui tutto cambia ed è possibile ad Hathaway giocare anche con citazioni e rimandi interni di rilievo anzitutto figurativo. Se accanto a Turner, infatti, sta appeso un dipinto di Fragonard, ecco, non manca molto prima che della sua celebre altalena si materializzi sullo schermo la mimesi filmica in bianco e nero.

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