lunedì 20 gennaio 2014

Addio a Claudio Abbado

È il brano che Abbado ascoltò per la prima volta alla Scala, quando aveva 7 anni; e fu per lui una scintilla magica. Sul podio c'era Antonio Guarnieri che lo eseguiva insieme agli altri due Notturni.

 

giovedì 16 gennaio 2014

American Hustle

Se cercate motivazioni per andare a vedere "American Hustle" forse vi basterà sapere che la sceneggiatura di Eric Warren Singer era inclusa nella classifica 2010 fra le dieci migliori sceneggiature non prodotte. Inizialmente, per dirigere la pellicola, fu considerato Ben Affleck. E il soggetto rimanda effettivamente al suo "Argo"; anche questo film, infatti, tratta le vicende di un'operazione dell'FBI. Oppure vi basterà sapere che sono davvero ottime le prove di tutti gli interpreti, fra i quali un De Niro alle prese con un piccolo ruolo fondamentale nell'economia della trama; così come sono azzeccate (e ben amalgamate) le musiche e curatissimi sia i costumi che la fotografia. Per il regista David Russell ben più che l'adagio "la gente crede a quello a cui vuole credere" conta la constatazione sincera e disarmante che all'uomo, impegnato nell'arte di sopravvivere, non restano altro "merdosissime alternative", come dichiara Rosalyn, la moglie del protagonista: il camaleontico Christian Bale. E, per giunta - come afferma Bale/Irving - quando ci si accorge di aver commesso troppi errori e si decide di reinventare la propria vita "è meglio farlo assicurandosi di avere i piedi ben piantati a terra". Ma - ed è su questo piano che Russell declina l'eterno conflitto di realtà e finzione - come si fa a tenere i piedi fissi al suolo se la realtà che noi stessi e gli altri costruiscono intorno a noi è così mutevole, prismatica e costantemente sovradimensionata rispetto alle ambizioni di ciascun individuo? E come farlo se - cosa ancor più spiazzante - le intenzioni di tutti i personaggi cambiano al passo con la trama complessa che loro stessi si costruiscono attorno per restarne imbrigliati? Insomma, il mio consiglio è di abbandonarvi al film e di seguire i dialoghi brillanti di una commedia che è tale soprattutto perché il suo interrogativo è sinceramente drammatico. Del resto, qui mentono tutti e spesso anche a se stessi.

 

martedì 17 dicembre 2013

Blue Jasmine

Chissà quanti delusi dagli ultimi film di Allen avranno la tentazione di perdersi "Blue Jasmine". Non fatelo, perché dopo i soliti rassicuranti titoli di testa + jazz inizia un Allen che non si vedeva dai tempi di "Match Point" (2005). Una buona scrittura e una bravissima protagonista che interpreta un personaggio tragico costruito coi toni della commedia; quella fatta per sorridere ma per ridere pochissimo.

 

Lina Vasta canta "Addio, del passato"

Una splendida Lina Vasta canta "Addio, del passato"; dal minuto 11.32. E' stata allieva di Giannina Arangi Lombardi, a sua volta allieva di Beniamino Carelli, uno dei più grandi maestri di canto del XIX secolo. A proposito di fil rouge!

 

lunedì 16 dicembre 2013

La Ligne de démarcation

Anche il Concerto per clarinetto in fa minore op. 73 di von Weber, sì. Tutti i piccoli e i grandi tocchi che rendono inconfondibile il cinema di Chabrol, qui nei suoi magnifici anni '60: "La Ligne de démarcation" (1966). Il soggetto è tratto dal romanzo di Gilbert Renault, l'agente segreto che al tempo dell'occupazione tedesca era conosciuto col nome di Colonel Rémy. Il cast è meraviglioso. Figurano, fra gli altri, Noël Roquevert e Jean Yanne (sua prima apparizione in un film del maestro). La coppia nobile è così formata: il conte de Damville, interpretato da Maurice Ronet, un personaggio incredibilmente sfaccettato, sfuggente (almeno sino alla conclusione), tratteggiato con pochi ma essenziali gesti come quello con cui cela il sorriso dietro il manico del bastone; e poi sua moglie, la sofisticata e intraprendente contessa inglese Jean Seberg, "qui écoute trop Radio Londres". 

venerdì 13 dicembre 2013

"La traviata" a Mosca (1935)

"La traviata" allestita a Mosca nel 1935 da Nemirovich-Danchenko, in piena temperie espressionista.


giovedì 5 dicembre 2013

"Ritratto di Marie Duplessis"

«Le donne oneste vogliono sapere come vivono e muoiono le altre donne, e queste ultime amano vedere la propria vita privata a teatro.»
(Jules Janin in «Journal des débats», 9 febbraio 1852, su "La dame aux camélias" di Alexandre Dumas andata in scena per la prima volta il 2 febbraio di quello stesso anno)

Camille-Joseph-Etienne Roqueplan, "Ritratto di Marie Duplessis", 1850 ca. (Musée Carnavalet di Parigi).